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COSTE AL VENTO

GRILLO MENFI DOC

GRILLO MENFI DOC

In Sicilia, "costa" è il fianco delle colline che digradano dolcemente al mare, coperte da vigneti a perdita d'occhio che si crogiolano al sole, spettinati dalle fresche brezze del Mediterraneo.

Sono questi i luoghi del Grillo, affascinante varietà autoctona che interpreta con grande personalità la bellezza del terroir di Menfi.

Figlio di terre generose, Coste al Vento ci regala un frutto pieno e maturo che si fonde alle note salmastre portate dai venti di mare, in un crescendo armonico reso originale dalla macerazione sulle bucce e dalla fermentazione con lieviti indigeni.

COSTE AL VENTO IN BREVE

COSTE AL VENTO IN BREVE

Vitigno: Grillo piantato in Tenuta Belicello, Vigna del Pozzo
Suolo: argilloso, fertile e profondo, ricco di minerali, quasi totale assenza di scheletro
Vigneto: impianto 2017, allevamento a controspalliera, Guyot
Vinificazione: fermentazione spontanea in anfora con macerazione sulle bucce per 7 giorni
Fermentazione alcolica: spontanea, con lieviti selvaggi
Fermentazione malolattica: spontanea, completamente svolta
Affinamento: sulle fecce fini per 4 mesi, in anfora
Produzione media: 4.000 bottiglie/anno

Scarica la scheda tecnica

IL GRILLO

IL GRILLO

Il Grillo è uno dei vitigni siciliani più interessanti, ottenuto nel 1873 dall'agronomo Antonio Mendola attraverso l'incrocio di due antiche varietà autoctone: il Catarratto e lo Zibibbo.

La Sicilia di fine Ottocento era sede di importanti sperimentazioni in viticoltura e le sue Università erano accreditate fra i più illustri Centri di ricerca d'Europa. A Palermo si studiavano alacremente possibili soluzioni al problema della fillossera, il parassita che da oltre mezzo secolo stava causando la distruzione dei vigneti europei, e l'enorme lavoro svolto dagli studiosi in Sicilia (Paulsen, Ruggeri, Prosperi e molti altri) contribuì non solo alla creazione dei portinnesti resistenti, ma anche alla produzione di nuovi ibridi che sono andati ad arricchire lo straordinario patrimonio ampelografico siciliano. Il Grillo è, appunto, fra questi.

Oggi la quasi totalità del Grillo è prodotta nella Sicilia Occidentale, in particolar modo nella provincia di Trapani dove entra nella composizione dei migliori Marsala.
Sono due i biotipi principali della varietà: il biotipo A a grappolo compatto produce vini più acidi, mentre il biotipo B a grappolo spargolo dona vini più fruttati e speziati. In entrambi i casi, i vini da uve Grillo sono adatti ad un lungo affinamento.

Per saperne di più sul Grillo

VINIFICAZIONE

Il Grillo viene raccolto normalmente tra la prima e la seconda settimana di Settembre, in leggero anticipo rispetto alla piena maturazione, per preservare la sua naturale acidità e gli aromi più freschi ed intensi tipici del vitigno.

Dopo la vendemmia le uve sono portate in cantina, immediatamente diraspate ed avviate alla fermentazione spontanea in anfora. Le bucce rimangono a contatto con il mosto per circa la metà della fermentazione alcolica, che dura solitamente una settimana ma può protrarsi di qualche giorno in ragione dell'annata e delle caratteristiche della vendemmia. Dopo la svinatura, il vino prosegue la fermentazione in bianco fino al completo svolgimento degli zuccheri e matura per almeno 6 mesi sulle sue fecce fini.

A seconda dell'annata Coste al Vento può svolgere una malolattica completa o parziale: in nessun caso interferisco con la sua naturale evoluzione, convinta come sono che il vino debba rappresentare le caratteristiche di ciascuna vendemmia e la personalità del territorio da cui proviene.
Per questo motivo, e per il fatto che non vengono effettuate chiarifiche, Coste al Vento viene normalmente messo in commercio dopo alcuni mesi di sosta in bottiglia e acquisisce ulteriore complessità con l'affinamento, anche di un paio d'anni.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Grazie alla macerazione sulle bucce condotta per un periodo di tempo non eccessivamente lungo, Coste al Vento è un vino estremamente piacevole e versatile negli abbinamenti. Un vino di struttura, che spesso raggiunge gradazioni alcoliche intorno ai 13° mantenendo una freschezza sorprendente ed una beva molto agile, anche dopo qualche anno di affinamento. La ragione risiede nella evidente sapidità donata al vino dal terroir marino a cui appartiene, che compensa le sensazioni più calde generate dall'alcol e lo rende dinamico ed appagante.

Il vino brilla di un intenso colore dorato, reso ancora più vivace dai riflessi verdolini tipici del vitigno. Al naso è complesso ed armonioso, con profumi di frutta bianca matura e sentori balsamici di origano, salvia e mentuccia che sposano note di ortica e tè verde. Il sorso è levigato, lungo e sapido, arricchito da una vibrante freschezza salina.

Particolarmente fortunati sono gli abbinamenti con i grossi pesci arrosto, i gamberoni alla griglia, i calamari ripieni e in genere con il pescato del Mediterraneo, ma anche con dei superclassici spaghetti alle vongole o con dei saporiti formaggi semi-stagionati, come la Tuma persa e il Ragusano.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 12 - 14 °C
Coste al Vento va servito in ampi calici da vino bianco ad una temperatura fresca ma non fredda che ne esalti la caratteristica aromaticità e la struttura piena ed avvolgente.

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