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Catarratto uva a bacca bianca siciliana 49344
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Il Catarratto è una delle varietà a bacca bianca più tradizionali e classiche della Sicilia, da molti studiosi considerata fra le più antiche, ed è diffuso in tutta la Sicilia, dove costituisce il 33% della superficie vitata complessiva.

Il Catarratto predilige come suo terroir d’elezione la parte occidentale dell’Isola, nelle tre province di Agrigento, Trapani e Palermo. E’ uno dei vitigni a bacca bianca utilizzato non soltanto nella DOC Sicilia, ma come varietà principale anche in denominazioni più circoscritte fra le quali Alcamo, Marsala, Menfi, Santa Margherita di Belìce.

Diversi studi ampelografici condotti fra il XVII e il XIX secolo hanno identificato almeno otto fenotipi di Catarratto, due dei quali particolarmente diffusi: il Catarratto Comune e il Catarratto Lucido, che si sono sviluppati duranti gli ultimi 20 secoli adattandosi a differenti microclimi.

Il Catarratto è, insieme allo Zibibbo, progenitore genetico del GrilloRecenti studi genetici (Di Vecchi Staraz, 2008) rivelano che il Catarratto è, molto probabilmente, il padre della Garganega, una delle varietà più antiche dell’Italia settentrionale, ed ha dirette relazioni di parentela con molti altri vitigni: il Mantonico Bianco in Calabria, il Susumaniello in Puglia, la Malvasia di Candia nell’Itala Centrale, il Trebbiano in Toscana, Albana e Mostosa in Romagna, Dorona e Marzemina in Veneto.

Inoltre, è stato definitivamente chiarito che il Catarratto ha dato origine al Grillo attraverso l'incrocio con lo Zibibbo.
 

CATARRATTO: CARATTERISTICHE DEL VITIGNO

Il Catarratto è una varietà vigorosa, con una buona resistenza alle più comuni malattie della vite. Germoglia generalmente agli inizi di Aprile, con un ciclo di maturazione mediamente lungo che si conclude con la vendemmia ai primi di Settembre.
I grappoli hanno dimensione medio-grande e forma conica, con due ali laterali, e producono acini piccoli e rotondi, dal colore che varia dal verde al giallo carico.
 
 

Old vine Catarratto

vecchia vite di Catarratto Comune nel vigneto Belìce di Mare

 

Le differenze fra i due principali biotipi, i cui vini possono risultare molto diversi fra loro, consistono principalmente nella loro differente consistenza e composizione aromatica e nel diverso accumulo dei principali acidi contenuti nella polpa. Nell'infografica sono riepilogate le principali caratteristiche del Catarratto Comune e del Catarratto Lucido >>> guarda l'infografica.

 

CATARRATTO: NOTE ORGANOLETTICHE

I vini bianchi fermi prodotti con uve di Catarratto sono generalmente freschi, di media struttura, con acidità e grado alcolico moderati. Il loro profilo aromatico viene associato a note agrumate e floreali (buccia di limone, arancia amara e fiori di zagara), sentori tropicali di pompelmo e frutto della passione con un tocco di erbe fini e spezie dolci. Un’eccellente sapidità e marcate sensazioni minerali possono talvolta condurre ad una chiusura lievemente amarognola. 

Catarratto: profilo aromatico e descrittoriMa il Catarratto si presta anche a singolari sperimentazioni, come ad esempio la macerazione sulle bucce e l'appassimento, che possono portare a risultati inusuali e molto interessanti, dimostrando la grande versatilità del vitigno. In questo caso, sono le note di spezie, nocciola e arachide a caratterizzarne più marcatamente il profilo aromatico, apportando complessità ed intensità alle consuete note di degustazione. 

Fra i miei vini, Arèmi Catarratto Superiore viene vinificato con fermentazione spontanea del mosto sulle bucce per almeno una settimana, e affinato sulle fecce fini per circa un anno, sia in botti non tostate che in anfora.
 

SERVIZIO E ABBINAMENTO

Il Catarratto va servito in calici da vino bianco, a temperatura fredda ma non gelata (intorno ai 10/12 °C). La maggior parte dei vini è molto piacevole entro un paio d’anni dalla vendemmia, anche se diverse espressioni dei migliori produttori e dei terroir più vocati affinano molto bene anche per 3 o 4 anni. 

Vino molto versatile, si abbina splendidamente con pesce e frutti di mare, carni bianche, verdure grigliate, formaggi morbidi e di media stagionatura. Le versioni macerate o passite esaltano l'intensità di formaggi di media e lunga stagionatura e dei piatti elaborati della cucina siciliana.
 

SCHEDE TECNICHE

Btg Aremi

Arèmi
Catarratto Superiore
Menfi DOC

 PER SAPERNE DI PIÙ SUL CATARRATTO 

Info Catarratto

>>> INFOGRAFICA

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Tags: Menfi DOC, vitigni siciliani, vino siciliano, catarratto, #SicilianWine, infografica, Arèmi

ALBAMARINA IN BREVE

ALBAMARINA IN BREVE

Vitigno: Grillo, Vigne del Pozzo
Suolo: argilloso, fertile e profondo, ricco di minerali, quasi totale assenza di scheletro
Vigneto: impianto 2017, allevamento a controspalliera, Guyot
Vinificazione: macerazione sulle bucce per 4 giorni, imbottigliamento manuale in corso di fermentazione
Fermentazione alcolica: spontanea, con lieviti selvaggi; inizia in acciaio e si completa in bottiglia con la produzione naturale di anidride carbonica
Fermentazione malolattica: spontanea, completamente svolta
Affinamento: in bottiglia sui sedimenti fino al momento della stappatura
Produzione media: circa 2.000 bottiglie/anno

Scarica la scheda tecnica

VINIFICAZIONE

Alba marina è un vino frizzante ottenuto secondo il metodo ancestrale.
Le uve sono coltivate in Tenuta Belicello secondo i principi dell'agricoltura biodinamica.

Il Grillo viene raccolto alla fine di Agosto, in anticipo rispetto alla piena maturazione, per preservare la sua naturale acidità e gli aromi più freschi ed intensi tipici del vitigno.
Dopo la vendemmia le uve sono portate in cantina, immediatamente diraspate ed avviate alla fermentazione spontanea in anfora. Le bucce rimangono a contatto con il mosto per circa 4 giorni. Dopo la pressatura soffice, il mosto continua a fermentare in acciaio ad una temperatura di circa 20-22 °C per un'altra settimana. 
Non appena raggiunti 9-12 grammi di zuccheri residui, il vino viene imbottigliato in coda di fermentazione, che termina in bottiglia con la produzione naturale di anidride carbonica.

Per consentire lo svolgimento completo della fermentazione in bottiglia non vengono aggiunti solfiti né alcun altro additivo enologico.
Nessun controllo è ovviamente possibile dopo l'imbottigliamento: ogni bottiglia potrebbe essere diversa dalle altre, poiché ciascuna fermentazione termina per conto suo, e ciascuna bottiglia è, potenzialmente, una sorpresa :) 

ABBINAMENTI

Alba marina non è sboccato, quindi tutto il sedimento è presente in bottiglia.

Grazie alla fermentazione spontanea e all’affinamento sui lieviti, rivela un corredo aromatico intenso e molto particolare: ha un colore giallo dorato intenso, molto velato perché ancora sui suoi lieviti. La spuma è lieve, caratterizzata da bollicine molto piccole ma persistenti, dovute alla fermentazione avvenuta con metodo ancestrale. Il naso è fragrante, di frutta gialla ed erbe mediterranee, con un intenso finale di crosta di pane. La bocca è snella, morbida e sapida.

Si abbina con aperitivi e antipasti di pesce, crostacei e conchiglie crude, affettati e affumicati di mare.


TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8 - 10 °C
Lo si può bere "cloudy", ossia con i suoi lieviti, facendo attenzione a non agitare troppo la bottiglia e a lasciare sul fondo i residui più spessi, oppure si può procedere alla sboccatura se si preferisce un sapore più pulito e diretto. Per facilitare la sboccatura, la bottiglia va tenuta un paio di giorni in frigo, in posizione capovolta, per consentire ai sedimenti di raccogliersi nel collo della bottiglia.

 

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